lunedì 25 febbraio 2019

The Blackest Island - Resh Stories

A partire dal 7 Marzo 2019, Resh Stories pubblicherà il primo episodio del mio romanzo The Blackest Island, un'avventura piratesca disponibile prima in digitale e poi, dopo qualche mese, in cartaceo. 
Si tratta della storia di un ragazzo alla ricerca delle sue origini. Circondato da tradimenti, complotti, vascelli da saccheggiare e mari tinti di sangue, troverà il proprio posto in mezzo a uomini crudeli pronti a vendere cara la pelle. 

Di sotto, vi lascio una breve anteprima condivisa dalla casa editrice. Per tutto il resto, ci vediamo a Marzo. 
Si salpa!


"Il mozzo era poco più che maggiorenne, con lunghi capelli neri raccolti in un codino e un accenno di barba appena sotto al mento. Ciò nonostante, segni di lotta e battaglia percorrevano già il suo giovane viso, in particolare una cicatrice che tagliava in due il suo sopracciglio destro e saliva fino a metà fronte. Foley venne incontro a Martinez per ricevere tutte le istruzioni sul da farsi, dopodiché rientrò di corsa nel ventre della nave. Per gli spagnoli, ogni attimo di quell’inseguimento sembrò durare ore. Il piccolo scheletro svolazzante diventava pian piano sempre più grande, portando sotto di sé una ciurma di uomini noti alle cronache per essere leali solo a puttane, rum e danaro. Se c’era una bandiera dalla quale guardarsi in quei mari, questa era senz’altro quella di Barbanera."


martedì 24 aprile 2018

Il Maestro Noah - Shockdom


"Il Maestro Noah è un libro illustrato per bambini."
"Il Maestro Noah è un libro di formazione e Programmazione Neuro-Linguistica."

Per quanto possano sembrare distanti, entrambe le affermazioni sono vere, ed è così che apro al nuovo volume della collana YUM di Shockdom, del quale sono autore dei testi insieme all'ideatrice Oriana Staiano.

Ad accompagnare questa forma sperimentale di narrativa per l'infanzia, i disegni di Francesco Castelli e i colori di Tommaso Valsecchi.
Lasciatevi conquistare da questa saggia e rilassante tartaruga, che aiuterà i vostri bambini a superare paure diffuse come il buio e gli incubi fornendo loro strumenti semplici e personali.

Il volume sarà disponibile dal 10 Maggio in tutti i negozi (fisici e online) e in anteprima al Napoli Comicon 2018, stand Shockdom, dove sarò presente anche io per tutta la durata dell'evento.

Vi aspettiamo!


 

venerdì 19 gennaio 2018

Dove leggere Il Nome di Lei


Buone notizie. Da oggi Il Nome di Lei è disponibile online!

Potete leggerla subito cliccando i link Tapas e Meganerd, mentre per i più curiosi ho scritto una breve introduzione che riporto di sotto.

Nata come storia autoconclusiva tra i banchi di scuola (del fumetto), Il Nome di Lei riprende un periodo creativo in cui ero del tutto assorto nelle storie del rapporto dell’umano con il demoniaco, in particolare da come i patti con queste entità maligne nascondano inevitabilmente un inganno.
È proprio quest’inganno a svolgere il ruolo di filo conduttore che lega la Bibbia al ritratto di Dorian Grey o, in chiave fumettistica, il leggendario Devilman al più recente Death Note. 
Dall’idea originale sono passati oltre due anni, eppure non ho mai perso di vista l’obiettivo di trasformare quel primo esercizio in qualcosa di concreto. È per questo che, dopo aver limato e corretto ulteriormente la storia, mi sono rivolto al talento di Daniela Mattei per realizzarla.
Per entrambi si tratta della prima prova in questo campo; ci siamo divertiti molto durante il processo creativo, vogliamo continuare a sperimentare quest’arte meravigliosa e ci auguriamo sinceramente che il nostro lavoro piaccia anche a voi. 




martedì 22 agosto 2017

Primera.

Foto di Ilaria Lombardi, 2016


1.
«Vien’ vié!»

Di solito Lui mi chiamava così, agitando su e giù la mano dopo aver già preso posizione da battaglia. Le afose giornate di lavoro al manicomio andavano avanti ormai da tre settimane, inframmezzate da poche ore d’aria riempite con panini caserecci, birra e un numero indefinito di partite a scopa.
Lui. Antonio Comparoni, detto ‘o Re d’Italia. Vocazione? Gioviale autoinvestitura? Macché. Quell’uomo dai grandi occhi verdi e dalla piccola corporatura era davvero convinto di essere Vittorio Emanuele II, con tanto di nobile stirpe e di onore al merito per l’unificazione del Belpaese!
Ora: ben sapendo che un individuo dal pregiato sangue blu non disdegnasse la compagnia di adulatori di ogni rango, è chiaro che anche il presunto Savoia volesse a tutti i costi che i pazienti della struttura rispettassero la sua posizione di privilegio. Con atteggiamento spavaldo e altezzoso raggruppava attorno a sé dei sudditi fedeli, un modo per costruire all’interno delle mura una struttura sociale piramidale che fosse riconosciuta anche dai membri che non ne facevano parte.

«Quattro e due, sei.»
«Mi vuoi fare fesso un’altra volta, dici la verità. Tu sei un furbo Lucarié, io lo so!»
«No, che fesso? Gioca, poi alla fine facciamo i conti.»
«E allora il sette di spade a me. Questo è buono per la primiera!»

Il personale del manicomio era vigile sulla situazione. Mentre giocavamo, i sudditi di Antonio si disponevano in cerchio attorno a noi mantenendo una distanza di riguardo dal tavolo.  Regnava un sostanziale silenzio, interrotto di tanto in tanto dagli schiocchi delle carte tra le nostre dita e dagli schiamazzi dei miei colleghi elettricisti, che consumavano il pranzo all’ombra dei grossi alberi presenti all’ingresso del parco.

«Cinque, tre e uno. Nove.»
«Ah, e hai sbagliato. Visto? Io mo’ prendo un altro sette come ultima carta.»
«Ma non vale la scopa all’ultimo…»
«E che me ne fotte? Io voglio la primiera. O ‘a primera, come dicevano gli spagnoli.»
«Allora io faccio carte a lungo, denari e una scopa. Tu sette oro e primiera. Tre a due per me.»
«Buono.»
«Come buono? Stai perdendo!»
«E allora? Preferisco.»
«Perché? Fammi capire.»
«Perché sì. Li vedi tutti questi attorno? Mi fanno sempre vincere. ‘O rispetto, pensano. E pure con le infermiere: vinco, vinco e vinco. Vinco a ripetizione, sai perché? Sempre ‘o rispetto. Ma addo’ sta ‘sto rispetto, dico io? Certe volte mi fanno sentire comme ‘nu scemo!»
«E io no?»
«Tu no. Perciò mi diverto assai. A te non interessa chi sono o che faccio. Se stiamo giocando, tu fai ‘a parte toja senza esitare, senza differenze. Almeno per qualche minuto, je pe’ te so’ una persona tale e quale alle altre.» 

giovedì 18 maggio 2017

"Il Rito e la Stanza" su Z di Zombie 2017!

Ci siamo. 
Da oggi è disponibile l'antologia Z di Zombie 2017 curata e pubblicata da LetteraturaHorror.it, sito che da anni si occupa della promozione e della distribuzione su territorio nazionale di nuove storie di genere. La trovate QUI in versione ebook e QUI in versione cartacea. 

La cover dell'antologia firmata da Federica Lastrucci

In mezzo al folto gruppo di racconti sui non morti più spaventosi che ci siano trovate anche "Il Rito e la Stanza", il mio primo scritto in assoluto a esser stato selezionato e pubblicato. Trattasi di una storia particolare nella quale la trasformazione in zombie non è vista come una disgrazia ma come una speranza, come un modo per scavalcare l'inevitabilità della morte e mantenere inalterata la "vita" nella sua accezione materiale.

Al racconto il compito di sviscerare il resto della narrazione e di esplicare le temibili (e terribili) conseguenze che il passaggio alla non vita comporta, segnando non solo la persona prescelta ma anche coloro che le stanno intorno e che assistono inermi al cambiamento.